Il nucleo del Borgo di Villa Saletta è di origine medievale con la torre dell'orologio, risalente al 1200. La famiglia Riccardi, parenti e banchieri dei Medici di Firenze, vi si è insediata nella seconda metà del 1400.
Un tempo il borgo era autosufficiente con il proprio ufficio postale, il forno e numerose botteghe ad uso dell’intera Tenuta. Ci sono circa 20 case coloniche sparse nella Tenuta, una manifattura di tabacco, ora in disuso, e un frantoio funzionante dove produciamo il nostro olio.
L'importanza di Villa Saletta è stata suggellata dalle frequenti visite del Granduca Leopoldo di Toscana cui si deve lo stile unico di un gran numero di edifici in questa zona. Da allora ben pochi cambiamenti sono stati apportati e Villa Saletta è rimasta integra e incontaminata.
Nel corso del XVIII secolo ampi lavori sono stati eseguiti dal canonico Gabriello Riccardo artefice del Borgo come lo vediamo oggi. Ha costruito la cappella privata di famiglia, dove è sepolto, case per i lavoratori e il vecchio mulino ad acqua di Roglio. Dopo la bancarotta dei Riccardi, nel XIX secolo, la proprietà venne venduta a parenti appartenenti alla famiglia Gamba Castelli.
Durante la guerra la villa fu occupata sia dall’esercito tedesco che da quello italiano e ci fu una breve incursione delle SS. La settima divisione dell'esercito statunitense attaccò questa importante postazione per 3 giorni fino alla resa dei tedeschi. In un’ala della Villa sorse un centro per i rifugiati e ben 350 persone sfollate furono accolte e nutrite.